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A.

Ho trovato l'amore ma ho dovuto ammazzarlo.

 
E' un po' come la fine delle storie d'amore.
Piano piano inizia un processo di malsopportazione reciproca: ogni scusa è buona per litigare, per evitare di parlare, per farsi venire quel mal di testa che impedisce ogni tipo di penetrazione o per farti magicamente tornare la voglia di vedere gli amici tutte le sere.
Però dispiace lasciarsi perchè "in fondo ci si vuole bene" e "si è condiviso tanto insieme, forse è solo un momento passeggero".
Questo è solo l'inizio dell'inconsapevole smantellamento psicologico di sè stessi.
 
"Io ci ho provato, credimi... ma ho una vita sociale da mantenere, ho bisogno di altri stimoli che tu non riesci più a darmi... ho bisogno della mia libertà, capisci?!"
 
 
Queste sono (all'incirca) le scuse che si usano per chiudere i rapporti, io da vera signora ho sempre preferito una sanissima e coraggiosissima fuga con tanto di negazione telefonica, oppure il completo rifiuto sessuale che comporta il dissolvimento rapido del maschietto (solitamente per i meno masochisti bastano dalle 3 alle 4 settimane per il raggiungimento dello scopo), ma in questo caso ho deciso di adeguarmi e di utilizzare anche io queste formule.
 
 
Luce dei miei occhi, ho provato a tenere in piedi la nostra storia (che tra l'altro dura da ormai 2 anni), ma non ci riesco. Prima la pausa di riflessione, poi i commenti, ora la trascuratezza... ho bisogno della mia libertà, di trovare nuovi stimoli.
 
 
 
E' iniziato il TUO smantellamento.
 
 
 
 
seven
(foto di repertorio)
 
 
 
 
Si capisce che parlo al mio blog?
 
 

Happy birthday Alice!

 
 
    

Di solito non me la prendo per queste piccole dimenticanze...
in fondo, non sono permalosa.
 Ma come posso lasciare inutilizzato il mio regalo di compleanno?
 
 

Se MSN è il male, messenger è il peggio.

 
 
Mi sono appena scollegata da messenger e devo ammettere che Bukowski ha proprio ragione: la gente è il più grande spettacolo del mondo e non si paga il biglietto. Al limite la connessione.
Il punto è che quando leggo i vostri messaggi personali mi faccio un sacco di risate.
Ora vi immagino tutti indaffarati ed incazzati a leggere il messaggio personale che avete appena inserito... in effetti è giusto così.
Per rendere meglio l'idea, voglio usare l'esempio più traumatico (perchè vi assicuro che questa persona è davvero spettacolare) che ho tra i contatti: quando mi collego a messenger il mio primo pensiero è "speriamo che sia in linea perchè oggi ho voglia di vedere qualcuno più sfigato di me".
Questa è un'amicizia che ho in comune con altri 4 contatti e non perdiamo mai l'occasione per prenderlo per il culo (lo so che prima o poi leggerai, ma è per il tuo bene). In ordine cronologico ho appreso dai suoi messaggi: la morte di due persone, un corso veloce di bestemmie, il fatto che fosse stato lasciato, la consegna della "makkina" nuova (dalla regìa mi dicono che però è stata subito battezzata) e l'adozione del nuovo atteggiamento da vero uomo bastardo nei confronti delle donne. Quanto vorrei riportare le sue frasie esatte...
Poi ci sono altri casi goliardici: persone che dichiarano il loro amore davanti a tutta la rete, che informano i contatti sul proprio andamento universitario o sull'ultimo incidente automobilistico. Ah, questa sono io... va bè.
Ma il meglio sono quelli che comunicano all'intera comunità di aver inserito un nuovo post e cortesemente ti chiedono di commentarli.
Primo: non sono cretina, se la stellina lampeggia capisco che qualcosa è successo.
Secondo: scusa, perchè dovrei commentarti? Se ho qualcosa da dire bene, se no taccio.
Terzo: a priori mi sta sul cazzo che tu richieda un commento perciò non lo farò neanche se mi paghi il paraurti dell'auto.
 
 
 
Ma passiamo all'argomento serio dell'intervento: ho deciso di togliere i commenti dai post.
La motivazione principale è che non ho più voglia di rispondere o interagire con i frequentatori di msn di cui non ho il contatto, inoltre non mi piace chi commenta con cazzate solo per ricevere risposta sul proprio e fare la gara con gli altri blogger a "chi ha più commenti"... al contrario di molti ammiro chi passa, legge e se non ha nulla da dire tace. ADORO CHI PARLA A PROPOSITO, ADORO I SILENZI INTELLIGENTI.
Considerato il mio spirito esibizionista, ho deciso però di non chiudere il blog.
 
 
Chi è fuori è fuori, chi è dentro è dentro.
 
 
 
 

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Grazie alle linee telefoniche, cavi sotterranei, e alla comunicazione satellitare, siamo tutti collegati. Giganteschi computer regolano tutto ciò. Tuttavia, per quanto questo sistema sia sofisticato e complesso, se noi non abbiamo voglia di parlare, non può avvenire nessun collegamento.
Per me l'amore è un puro concetto dotato di un corpo inadeguato, che passando attraverso cavi sotterranei, linee telefoniche ecc., riesce faticosamente a trovare il contatto.
Una cosa terribilmente imperfetta.
A volte ci sono errori di trasmissione.
A volte non si conosce il numero.
A volte ti chiamano, ma hanno sbagliato numero.
Non c'è niente da fare.
 
(Dance, Dance, Dance)

 


 
 
 
 
 

Dio non mi ama poi così tanto.

 
 
Io e la Musa tre metri dentro un camioncino.
 
 
 
E per chi volesse saperlo.... vacanze 2007 con carrozziere.
(in realtà sto ridendo, davvero)
 
 
 
Ad ogni modo, sto bene ed oggi vado a raccogliere ciliegie per arrotondare.
 
 
 

Precariato mentale.

 
 
 
Io non so.
 
  
 
...Si vede bene il naso?
 
 

Antoine! Antoine! Antoine!

 
Oggi ho voglia di banalità.
E sono anche in vena polemica.
Poi non ho voglia di scrivere qualcosa di mio.
Oggi chiamami "la donna amorfa".
 
 
 
"La mia vita e' monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio percio'. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sara' illuminata. Conoscero' un rumore di passi che sara' diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi fara' uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiu' in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me e' inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo e' triste! Ma tu hai dei capelli color dell'oro. Allora sara' meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che e' dorato, mi fara' pensare a te. E amero' il rumore del vento nel grano..."
La volpe tacque e guardo' a lungo il piccolo principe:
"Per favore... addomesticami", disse.
"Volentieri", disse il piccolo principe, "ma non ho molto tempo, pero'. Ho da scoprire degli amici, e da conoscere molte cose".
"Non si conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe. "Gli uomini non hanno piu' tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose gia' fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno piu' amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"
"Che cosa bisogna fare?" domando' il piccolo principe.
"Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe. "In principio tu ti sederai un po' lontano da me, cosi', nell'erba. Io ti guardero' con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' piu' vicino..."
 
 
 
 
..."La colpa è tua io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi..."
 
 
 
Mica tanto banale.
E leggetevi sto libro, ignurant! 
 
 

Confidenze femminili.

 
 
"Ok, fai come credi ma... quando lui ti avrà sfinito..."
 
"Bè, passerò al metadone"
 
 
 
 

 
   
 
 
In the jungle
Welcome to the jungle
Watch it bring you to your
knees, knees
I'm gonna watch you bleed!
 
 
 
 

Non sono io l'insofferente, siete voi che siete cretini.

 
 
Questa volta l'avevo giurato: basta post criptici, basta giri di parole, voglio scrivere di me per far sapere a tutti i cazzi miei (magari smettendo di dire parolacce).
Ma ci sono situazioni in cui proprio non riesco a trattenermi, il mio spirito cazzuto (accidenti, non riesco a perdere il vizio) prevale sul mio vero animo il quale si può, senza ombra di dubbio, definire dolce, sensibile, gentile, generoso e via dicendo (giuro io sono così!).
Comunque, dicevo.
Se un pomeriggio primaverile due viaggiatori bla bla... si ritrovano sugli scogli del Lido degli Estensi e leggono le dediche della nuova generazione di mocciosi, non possono fare altro che fotografarle.
 
Non so, cara Kiki 93, se mai tu mi leggerai... ma sappi che ho una gran voglia di prenderti a ginocchiate in faccia.
 
A parte gli scherzi, ora voglio spiegarvi il vero motivo per cui non ho intenzione di diventare madre (su dai, tu che leggi non incazzarti).
Verso i 30/35 anni, tu, donna single, inizierai una corsa sfrenata verso la ricerca della maternità, per -così dire- poter liberare tutto l'amore che hai dentro e per donarlo al sangue del tuo sangue (in verità, come dice mia cognata, semplicemente perchè ad una certa età non sai più di che cavolo parlare con le tue amiche). Finalmente verso i 40 riesci ad arrivare al tuo scopo, magari grazie ad una calda notte in compagnia di un vecchio amico con cui avevi fatto un surreale patto verso i 22 anni (sticazzi) o a quel collega che ti guarda sempre il culo, fatto sta che la tanto sospirata gravidanza arriva.
Dopo nove mesi di crisi isteriche in cui romperai i coglioni a tutti i parenti, finalmente, proprio la sera in cui fa la luna, partorirai urlando tutto il tuo dolore in faccia al primario, maledicendo la caipiroska di quella sera (ovviamente il giorno del concepimento eri visibilmente ubriaca).
La bambina (perchè sarà sicuramente femmina e con un gran futuro da zoccola) inizia il suo percorso di crescita, tra vestitini rosa flatsch (come il cocktailz, visto che era alla fragola), barbie dalle tette enormi (tu credi di diventare come lei, ma fidati tesora che non è sempre così) nonni adoranti, zii frustrati/frustati/sfruttati, scarpette luccicose, collezioni di top-girl in cui ti spiegano perchè con un bacio non si rimane incinta ed altre cose di assoluta importanza per il suo percorso di vita.
Infine arriva l'adolescenza, il periodo in cui la sottoscritta si aggirava per la scuola in tuta e con i capelli che le coprivano la faccia per la troppa timidezza, che non usciva quasi mai e che il primo bacio l'ha dato all'incirca il giorno del diploma (non temete, dopo qualche tempo si è svegliata...).
Ma per la vostra adorata figlia sarà tutto diverso: la via del rincretinamento adolescenziale si apre davanti ai suoi teneri occhi (ve la ricordate quando era così carina il giorno della comunione, eh?) con la stessa velocità con cui voi aprirete i lucchetti del suo diario segreto.
Dentro a questo diario troverete ogni genere di confessione e di esperienza, frasi d'amore struggente alla 100 colpi di spazzola prima di andare a dormire (suvvia, chi non ha provato il romanticismo di indovinare cos'ha appena mangiato il partner con la sola degustazione del suo seme?!).
Ma il punto non è questo, il fastidio non è il numero di pompini che farà la mia ipotetica figlia, ma l'idea che si metta a sfregiare scogli.
 
 
 
 Meglio dormirci su.
 
 
 
 P.s.: in realtà tutto questo per dirvi che domenica sono stata al mare e per farvi invidia.
 
 
 
 
Spazio markette: Bulgnés tot quànt al Transilvania dman sira.
Per info click qui.
 
 
 

Il nostro amore era bello come l'incontro fortuito, su un tavolo anatomico, di una macchina per cucire e di un ombrello.

Sono sporco. I pidocchi mi rodono. I porci, quando mi guardano, vomitano. Le croste e le spaccature delle lebbra hanno squamato la mia pelle, coperta di pus giallastro. Io non conosco l'acqua dei fiumi, né la rugiada delle nubi. Sulla mia nunca, come sopra un letamaio, cresce un fungo enorme, dai peduncoli ombrelliferi. Seduto sopra un mobile informe, da quattro secoli non ho De Chirico + Canemosso le membra. I miei piedi hanno messo radici nel suolo e compongono, fino al mio ventre, una sorta di viva vegetazione, piena di ignobili parassiti, che non deriva ancora dalla pianta, e che non è più carne. Tuttavia il mio cuore batte. Ma come batterebbe se la putredine e le esalazioni del mio cadavere (non oso dire corpo) non lo nutrissero abbondantemente?

 

 

 

Chants de Maldoror

(Mi dicono che il surrealismo francese sia figo, un pò come ammazzarsi di psicofarmaci ed alcool)

 

 

Colonna sonora e visiva  "Dentro i miei vuoti"

(eh si, c'è il video)

 

 

 

Alice veritas

 
Questo blog mi fa schifo.
 
 
Come fai a leggerlo?
 
 
 
 
 
Prima o poi morirai, maledetto!
 
 
 
 

ALICE ©

in smantellamento.
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